Donna che si passa le dita tra i capelli accanto a una finestra in autunno

Caduta capelli stagionale: perché succede e come prevenirla

In autunno la caduta dei capelli può aumentare per un motivo fisiologico. Uno studio di lungo periodo (Courtois et al., 1996) ha osservato la quota più alta di capelli in fase di caduta tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, con un andamento non indipendente dalle ore di sole¹. Perdere tra 50 e 100 capelli al giorno è normale, su un totale di oltre 100.000: una minima parte del capitale capillare complessivo. Quello che conta è l'andamento nel tempo: se la perdita ti sembra più consistente del solito o noti un diradamento visibile, è il momento di parlarne con un dermatologo. Nel frattempo, alimentazione varia, gestione dello stress e un supporto nutrizionale come Stimulhair possono affiancare questa fase.

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› Perché i capelli cadono di più in autunno?

Il capello segue un ciclo con fasi di crescita e fasi di riposo, al termine delle quali cade per lasciare spazio a un nuovo capello. Non tutti i capelli si trovano nella stessa fase nello stesso momento, ma la proporzione tra fase attiva e fase di caduta non è costante durante l'anno.

Lo mostra uno studio di riferimento sul tema: Courtois, Loussouarn, Hourseau e Grollier hanno osservato un gruppo di 10 uomini per un periodo compreso tra 8 e 14 anni, misurando con fototricogrammi (una tecnica di conteggio dei capelli su una zona precisa del cuoio capelluto) la percentuale di capelli in fase di caduta.

Il risultato: un andamento periodico annuale, con il picco della quota di capelli in caduta alla fine dell'estate e all'inizio dell'autunno.

In alcuni soggetti la periodicità mostrava due picchi l'anno anziché uno.

Gli autori indicano che questa periodicità non è indipendente dai fattori climatici, in particolare dalle ore di sole.

Il campione dello studio è limitato: per questo lo leggiamo come l'indicazione di un fenomeno stagionale, non come un dato definitivo valido per chiunque.


› Quanti capelli è normale perdere al giorno?

Secondo Humanitas, in media ogni persona perde tra 50 e 100 capelli al giorno, una quota minima se paragonata agli oltre 100.000 presenti sul cuoio capelluto. Il numero preciso è difficile da contare con esattezza nella vita quotidiana: conta di più l'andamento nel tempo che il singolo giorno. Un'altra scheda di Humanitas indica un intervallo di 80-100 capelli al giorno e precisa che una perdita più consistente merita un approfondimento.

Situazione Cosa può indicare
50-100 capelli al giorno, più evidente in autunno Rientra nella variazione descritta come normale
Perdita più consistente del solito Merita un approfondimento con il dermatologo
Diradamento visibile su tempie, fronte o parte superiore del cranio Può essere alopecia androgenetica: richiede valutazione specialistica
Caduta a chiazze rotonde prive di capelli Può essere alopecia areata: richiede valutazione specialistica

› Quando la caduta è invece un campanello d'allarme?

La caduta stagionale va distinta dalla calvizie vera e propria, cioè la perdita o il diradamento parziale dei capelli. Secondo Humanitas la causa principale è la familiarità: una predisposizione genetica che induce ipersensibilità agli ormoni maschili, detta alopecia androgenetica, con diradamento che interessa tempie, fronte o parte superiore del cranio. Esistono anche l'alopecia areata, con chiazze rotonde prive di capelli e una perdita rapida ma di solito transitoria, e l'alopecia da trazione, più frequente nelle donne e provocata da acconciature che stressano il capello.

Tra le altre cause di perdita o diradamento indicate da Humanitas rientrano disfunzioni della tiroide, infezioni del cuoio capelluto, malattie sistemiche, chemioterapia, alcuni farmaci, shock psicologico o periodi di intenso sovraffaticamento psicofisico, gravidanza e post-partum, cattiva alimentazione o diete drastiche e carenza di ferro, soprattutto nelle donne.

Quando conviene rivolgersi a un dermatologo: se la perdita ti sembra più consistente del solito o continua nel tempo, se noti un diradamento visibile o zone localizzate, o se sospetti una causa diversa da quella stagionale. Una visita dermatologica permette di individuare la causa e di escludere altre condizioni prima di iniziare qualsiasi trattamento.


› Quali nutrienti supportano i capelli in questo periodo?

L'alimentazione varia resta la base: Humanitas ricorda che i capelli, per crescere forti e sani, hanno bisogno di vitamine e oligoelementi e che una dieta troppo rigida o una carenza di ferro possono incidere sulla caduta.

Alcuni micronutrienti hanno inoltre un ruolo riconosciuto a livello europeo per i capelli: biotina, zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali, mentre il rame contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli (Regolamento UE 432/2012). Sono i micronutrienti su cui puntare con costanza, soprattutto quando ti accorgi di avere più capelli sulla spazzola.

Un punto spesso frainteso riguarda le vitamine del gruppo B: secondo Humanitas il loro fabbisogno non aumenta in autunno rispetto al resto dell'anno, ma una carenza si manifesta più facilmente. Per questo conta una dieta varia, mantenuta con regolarità durante tutto l'anno.


› Come può inserirsi Stimulhair in questa fase?

Stimulhair riunisce in una sola capsula al giorno 14 nutrienti per la routine quotidiana di capelli e unghie: biotina, zinco e selenio per il mantenimento di capelli normali, rame per la normale pigmentazione dei capelli, zinco e selenio anche per il mantenimento di unghie normali, vitamina C per la protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Completano la formula L-metionina, miglio e ortica.

Sulla pagina prodotto, Formularity indica Stimulhair come adatto "nei periodi di maggiore stress, cambi di stagione o quando si nota un indebolimento della chioma". La formula è pensata per un uso continuativo: 1 capsula al giorno durante uno dei pasti principali, con un ciclo consigliato di almeno 3 mesi per apprezzare i primi risultati su forza e lucentezza, un arco di tempo coerente con la confezione da 90 capsule. Stimulhair è adatto sia a uomini sia a donne, è vegetariano e privo di zuccheri, glutine e lattosio aggiunti, ed è notificato al Ministero della Salute in Italia, Francia, Germania e Spagna.

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Se il periodo che stai attraversando è anche particolarmente stressante, può interessarti la guida Formularity su stress cronico e le 7 strategie per ritrovare equilibrio, oppure l'approfondimento su quali integratori naturali per lo stress funzionano davvero.


› Il parere del farmacista

La caduta stagionale è un fenomeno descritto in letteratura, non un'impressione. La cosa più utile è non allarmarsi al primo capello in più sul cuscino, ma osservare l'andamento nelle settimane successive.

Quando la perdita resta più consistente del solito, o compare un diradamento visibile, il passo giusto è una valutazione dermatologica, non l'autodiagnosi. In parallelo, alimentazione equilibrata, gestione dello stress e, se ha senso nella tua routine, un supporto nutrizionale come Stimulhair possono accompagnare il capello in questa fase di transizione.


› Domande frequenti

È normale perdere più capelli in autunno?

Sì, è un fenomeno descritto in letteratura. Uno studio condotto per 8-14 anni su 10 uomini ha osservato la quota più alta di capelli in fase di caduta tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno¹. Il campione è limitato, quindi il dato va letto come indicazione di un andamento stagionale. Se la caduta persiste o si accompagna a un diradamento visibile, è opportuno rivolgersi a un dermatologo.

Quanti capelli è normale perdere al giorno?

Secondo Humanitas, in media tra 50 e 100 al giorno, su un totale di oltre 100.000 presenti sul cuoio capelluto. Conta di più l'andamento nel tempo che il conteggio di un singolo giorno.

Quando devo preoccuparmi e sentire uno specialista?

Se la perdita ti sembra più consistente del solito o continua nel tempo, se noti un diradamento visibile o localizzato, o se sospetti una causa diversa (per esempio stress intenso, dieta molto restrittiva, gravidanza o post-partum). In questi casi è utile una valutazione dermatologica.

Qual è la differenza tra caduta stagionale e calvizie?

La caduta stagionale è legata al periodo dell'anno. La calvizie più comune, l'alopecia androgenetica, dipende da una predisposizione genetica che induce ipersensibilità agli ormoni maschili e si manifesta con un diradamento su tempie, fronte o parte superiore del cranio: richiede una valutazione specifica.

Quanto tempo serve perché un integratore per capelli come Stimulhair mostri i primi risultati?

Secondo la pagina prodotto di Stimulhair, si consiglia un uso continuativo di almeno 3 mesi per apprezzare i primi risultati su forza e lucentezza; la confezione da 90 capsule copre questo arco di tempo.

L'alimentazione basta per sostenere i capelli in autunno?

Humanitas indica una dieta sana ed equilibrata come fondamentale anche per capelli più forti, e ricorda che diete troppo rigide o carenze di ferro possono incidere sulla caduta. Il fabbisogno di vitamine del gruppo B non aumenta in autunno, ma una carenza può manifestarsi più facilmente: conta la regolarità nel tempo, insieme a riposo e gestione dello stress.


› In sintesi

La caduta dei capelli può aumentare tra fine estate e inizio autunno: lo documenta uno studio di lungo periodo che collega il fenomeno anche alle ore di sole. Perdere 50-100 capelli al giorno rientra nella norma. Il segnale da non ignorare è una perdita più consistente del solito o un diradamento visibile: in quel caso serve una valutazione specialistica, non un'autodiagnosi.

Nel frattempo, alimentazione equilibrata, gestione dello stress e un supporto nutrizionale mirato come Stimulhair possono accompagnare questa fase di transizione, rispettando le modalità d'uso indicate in etichetta.

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico, del farmacista o di un professionista sanitario. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano.


› Note

¹ Courtois M. et al., British Journal of Dermatology 1996;134(1):47-54. Il campione era composto da 10 uomini, con o senza alopecia, osservati per 8-14 anni con fototricogrammi su una zona precisa del vertice del cuoio capelluto; il criterio di valutazione era la percentuale di capelli in fase telogen (di caduta). Lo studio ha rilevato una periodicità annuale, con massimo di capelli in telogen a fine estate e inizio autunno; alcuni soggetti mostravano due picchi l'anno, mentre in chi aveva una proporzione molto bassa di capelli in telogen non è stata dimostrata alcuna periodicità. Secondo gli autori la periodicità non è indipendente dai fattori climatici (ore di sole). Il campione è solo maschile e limitato. Gli autori sono affiliati a L'Oréal (affiliazione riportata su PubMed).


› Fonti

  1. Courtois M, Loussouarn G, Hourseau S, Grollier JF. Periodicity in the growth and shedding of hair. British Journal of Dermatology. 1996 Jan;134(1):47-54. PMID 8745886
  2. Humanitas. Calvizie. https://www.humanitas.it/malattie/calvizie/
  3. Humanitas. Caduta dei capelli, tra le cause anche l'alimentazione. https://www.humanitas.it/news/caduta-dei-capelli-le-cause-anche-lalimentazione/
  4. Humanitas. Autunno: l'importanza della vitamina B. https://www.humanitas.it/news/autunno-limportanza-della-vitamina-b/
  5. Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, elenco delle indicazioni sulla salute consentite (testo consolidato al 20/08/2025). https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02012R0432-20250820
  6. Formularity. Stimulhair, pagina prodotto. https://formularity.it/products/stimulhair